Conosci le tue emozioni?

Non dimentichiamo che le piccole emozioni
sono i grandi capitani della nostra vita
e che obbediamo a loro senza saperlo.

Vincent Van Gogh

Le emozioni sono stati mentali e fisiologici dovuti da modificazioni psicologiche, stimoli interni o esterni, naturali o appresi, con un decorso temporale in evoluzione;
sono l’elemento che ci avvisa di un cambiamento che la persona percepisce come di rilievo, importante.

Essi sono in continuo movimento e non sono stati d’essere stabili: in alcuni casi le emozioni hanno inizio e fine molto evidente, con intensità stabile in un arco temporale (solitamente crescente e poi in dissolvenza), in altri casi è complesso stabilire quando l’emozione comincia a termine a causa dell’andamento discontinuo con cui essa di manifesta.

Le emozioni, a differenza di stati d’animo, umore e sentimenti, sono risposte intense e di breve durata.

Quando si parla di emozioni non si può non citare Paul Ekman, psicologo statunitense, famoso per le sue ricerche scientifiche sul riconoscimento delle emozioni e la connessione di esse alla mimica facciale.
Egli sostiene che l’esperienza emotiva umana si fonda su famiglie di emozioni di base.

Le emozioni primarie sono pattern di risposta specifici, innati ed universalmente validi (modificazioni fisiologiche, espressioni facciali, reazioni comportamentali ecc.). Esse condividono una serie di caratteristiche: espressioni universali, presenza in altri animali, ,meccanismi fisiologici precisi, antecedenti specifici e universali, coerenza nella risposta emotiva, insorgenza rapida e spontanea con breve durata e valutazione cognitiva automatica ed inconsapevole.

Nel 1972, seguendo una tribù isolata dal mondo in Papua Nuova Guinea, scoprì le espressioni di “base” universali che sono:

  • rabbia (si prova quando abbiamo la sensazione di subire un’ingiustizia),
  • disgusto (si prova quando qualcuno o qualcosa vicino a noi può essere dannoso o non ci piace: è un meccanismo biologico antico che ci protegge dai pericoli),
  • tristezza (si prova quando subiamo una perdita o riteniamo di non aver raggiunto uno scopo prefissato),
  • gioia (è un’emozione piacevole di alta intensità che proviamo quando crediamo, con certezza, che uno scopo per noi molto importante sia stato realizzato),
  • paura (si prova quando ilnostro organismo crede di trovarsi di fronte ad un pericolo reale e determina reazioni di attacco o fuga),
  • sorpresa (si prova quando capita qualcosa di inaspettato: può causare felicità quando è positiva, ma anche delusione o paura quando è negativa).

Le emozioni secondarie sono risposte emozionali che originano dalle emozioni primarie e sono una combinazione di esse. Ne sono un esempio il rammarico, la delusione, la vergogna, divertimento, disprezzo, contentezza, imbarazzo, eccitazione, colpa, orgoglio, sollievo, soddisfazione, piacere derivato dai sensi.

E tu, conosci le tue emozioni?

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