PEI: Piano Educativo Individualizzato

Come raggiungere un traguardo?
Senza fretta, ma senza sosta.

Johann Wolfgang von Goethe

Il PEI (Piano Educativo Individualizzato) è il documento ufficiale, facente parte del POF (Piano Offerta Formativa, che ogni scuola usa per illustrare e presentare al pubblico la sua organizzazione e le scelte didattiche e pedagogiche ), che viene steso e revisionato di anno in anno, determinante per il percorso scolastico degli alunni con disabilità certificata o BES.

Il Bisogno Educativo Speciale (BES) è qualsiasi difficoltà evolutiva, in ambito educativo e/o apprenditivo, che consiste in un funzionamento problematico anche per il soggetto, in termini di danno, ostacolo o stigma sociale, indipendentemente dall’eziologia, e che necessita di educazione speciale individualizzata (Ianes e Macchia, 2008).

Il PEI si pone come lo strumento per costruire obiettivi, attività didattiche e atteggiamenti educativi “su misura” per la singola e specifica peculiarità di quell’alunno, ponendo particolare attenzione anche ai suoi punti di forza, dai quali si potrà partire per impostare il lavoro.

La struttura del PEI è piuttosto rigida, perché si compone di tutte informazioni qualificate come essenziali per costruire un progetto di didattica inclusiva.
Il piano è organizzato in due macroaree: la prima parte, dedicata all’analisi della situazione di partenza; la seconda parte che si compone delle informazioni più operative.

È composto da:

  • Diagnosi funzionale:momento conoscitivo del reale funzionamento del bambino su base ICF. Traducibile come la conoscenza del bambino (osservazione programmata, uso di strumenti di analisi, check-list su base ICF);
  • Profilo dinamico funzionale: momento di definizione degli obiettivi. Traducubile come programmazione formativa, educativa e didattica (obiettivi a lungo termine, obiettivi a medio termine ed obiettivi a breve termine);
  • Soluzioni operative nell’insegnamento-apprendimento: momento di definizione di tecniche, strategie, risorse e materiali per l’insegnamento-apprendimento. Traducibile come tutte le attività, materiali e metodi di lavoro (cosa usiamo, come/chi lo usa, come gestiamo ciò che usiamo nel contesto);
  • Verifica e valutazione: verifica in itinere e valutazione del PEI. Traducibile come verifica e valutazione (verifica in itinere, valutazione periodica, revisione/cambiamento).

Il PEI essendo un documento progettuale, coinvolge tutte le figure che gravitano intorno alla vita del bambino. Viene perciò co-costruito, scritto, condiviso e revisionato dalle seguenti figure:

  • alla scuola: tutti gli insegnanti insieme al docente di sostegno,
  • alla famiglia, che collabora alla redazione e firma il PEI insieme a tutte le figure coinvolte,
  • ai professionisti socio-sanitari che seguono il bambino nelle attività riabilitative e terapeutiche all’esterno della scuola e che possono anche essere coinvolte direttamente in alcune attività scolastiche.

Coinvolgendo tutte queste figure, il PEI può descrivere il contesto scolastico in tutti i suoi dettagli e integrare queste informazioni con quelle che derivano dalle attività e gli interventi extrascolastici svolti dal bambino, insieme a tutte le informazioni utili fornite dalla famiglia e dall’alunno stesso: l’obiettivo è conoscere il bambino a 360°.

Vuoi saperne di più?

Scopri il mio studio e le mie attività, sarò lieta di rispondere alle tue domande e trovare il percorso più adatto a te.



Ultimi articoli

1600 educazione e musica tra Comenio e Fenèlon

Se, in ogni ora, un uomo potesse imparare un singolo frammento di qualche ramo del sapere, una sola regola di ...

Umanesimo e Rinascimento: musica ed educazione

Una persona che riflette e tuttavia non consideri la musica come una meravigliosa creazione e dono di Dio, dev'essere proprio ...

Medioevo: la musica nell’educazione

Quante lacrime versate ascoltando gli accenti dei tuoi inni e cantici, che risuonavano dolcemente nella tua chiesa! Una commozione violenta: ...