Tummy Time: ginnastica sul pancino

La musica è per l'anima
quello che la ginnastica è per il corpo.

Platone

Il Tummy Time, dall’inglese “tempo della pancia” o “ginnastica sul pancino” è un termine per indicare l’azione di mettere i bambini neonati in posizione prona mentre sono svegli e sorvegliati, per incoraggiare lo sviluppo muscolare del collo e del tronco e prevenire deformazioni del cranio, ed un valido aiuto alla capacità di movimento, rafforzando l’uso di gambe e braccia.

Si tratta, infatti, di veri e propri esercizi a pancia in giù che consentono al neonato di compiere movimenti utili a fortificare i muscoli e ad acquisire le capacità che gli permetteranno prima di gattonare e poi di camminare.

Già nei primi tre mesi di vita si può proporre questa pratica sul fasciatoio, su di un tappetino o utilizzando il cuscino d’allattamento con l’accortezza di non abbandonare mai il bambino e di aumentare in maniera graduale il tempo in cui mantenere la posizione (le prime volte solo per alcuni minuti poi facendolo ogni giorno si può arrivare a mantenere la posizione per circa un’ora nell’arco della giornata dai 3 mesi del bambino).

È importante che l’ambiente intorno sia libero da stimoli che potrebbero interferire con la buona riuscita dell’esercizio (es. televisione accesa, radio funzionante, elettrodomestici rumorosi, stanza piena di giocattoli…).

Un’altra accortezza sta nel fare questo esercizio lontano dai pasti: questa posizione infatti può causare il rigurgito.

Inoltre non fare mai dormire il bambino in questa posizione: durante il sonno, infatti, i neonati devono dormire supini (a pancia in su), così da evitare il rischio di SIDS, la sindrome della morte in culla (come ricorda l’AAP: American Academy of Pediatrics).

⁣⁣In questa posizione i bambini imparano più velocemente a girarsi, sedersi e gattonare. A pancia in giù il bambino imparerà dapprima ad alzare la testa, poi proverà a girarsi su se stesso e successivamente a gattonare.

L’Associazione SUID & SIDS Italia Onlus spiega che gli esercizi riducono la tendenza alla plagiocefalia posizionale (cosiddetta “testa piatta”).

Può essere che il bambino non gradisca la posizione (se è molto piccolo si può usare un supporto come il cuscino per l’allattamento o una coperta arrotolata, è importante però che la superficie non sia troppo morbida in quanto il bambino potrebbe sprofondare) la mamma può dunque tranquillizzarlo e stimolarlo con la sua voce: il desiderio di vedere la mamma lo spingerà ad alzare la testa. Se il piccolo si spazientisce, si può provare a cambiare esercizio o, al contrario, riprovare in un momento di maggiore serenità.

Lo stimolo iniziale per catturare la sua attenzione e motivare il bambino al movimento deve essere sensoriale: la voce della mamma che chiama il bambino, la mamma che canta una canzone, l’uso di sonagli, carillon.

Di seguito quando direzionerà il viso verso la fonte sonora, aggiungere altri stimoli sensoriali come specchi, figure a contrasto (bianco e nero), oggetti, … : il bambino comincerà a muovere gli occhi per seguire i movimenti degli oggetto proposti e con il passare dei mesi tenterà di afferrarli. Gli oggetti posizionati a breve distanza, favoriranno poi il suo desiderio di conoscenza ed esplorazione: per afferrarli il bambino farà di tutto, muovendosi ogni giorno di più!

Ogni movimento è propedeutico allo sviluppo di una parte del corpo del bambino; ad esempio:

  • per il collo: posizionare il bimbo a pancia in giù davanti a voi e attirare la sua attenzione utilizzando la voce. Il bambino cercherà di alzare istintivamente il capo e, facendolo, andrà ad allenare i muscoli del collo.

  • per la schiena: posizionate il bimbo sopra il cuscino d’allattamento e posizionare una mano sotto il torace del bebè sollevandolo a 3 o 5 cm dal piano.

Buona ginnastica sul pancino a tutti!

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